| Colore carrozzeria: | Nero |
|---|---|
| Alimentazione: | Benzina |
| Tipo di auto: | Epoca |
| Cambio: | Automatico |
| Immatricolazione (mese/Anno): | 02/1977 |
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| Opzioni speciali: | Non disponibili |
|---|---|
| Equipaggiamento: | Non disponibili |
| Cilindrata: | 5700 |
| Kw: | Non disponibile |
| Cilindri: | Non disponibile |
| Trazione: | Non disponibile |
| Peso: | Non disponibile |
| Chilometraggio: | Non disponibile |
| Porte: | Non disponibile |
| Sedili: | Non disponibile |
| Ultima revisione (mese/Anno): | 00/0000 |
| Garanzia (mesi): | 0 |
| Numero telaio: | |
| Auto numero: | |
| Prezzo al pubblico: | Non disponibile |
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La terza generazione dal Settembre del 1967 a Ottobre 1982. La Corvette C3 viene realizzata attraverso un raffinato processo di sviluppo da i due Concept, Mako Shark II (1965), che proponeva idee interessanti: " volante quadrato, spoiler posteriore a scomparsa, , paraurti estensibili per una maggiore protezione ", ma mai applicati sui modelli di serie, cmq le linee della Corvette C3, erano arrotondate e particolarmente <<MUSCOLOSE>>; il progettista David Holls, tenne in considerazione i suggerimenti, ma mantenendo in parte la continuità stilistica della precedente: " cofano e motore lunghissimo e basso,coda raccolta con i quattro fari circolari, ma più bassa e conclusa da un lieve rialzo aerodinamico". Holls, fece della Corvette, una forma sinuosa con il corpo dei parafanghi imponente e allargato, così che la linea di cintura appariva restringersi all'altezza dei passaruota. La C3, ricordava vagamente l' aspetto della bottiglietta della Coca Cola ( opera di Raymond Loewy, uno dei celebri maestri di design americano); la terza edizione veniva ribattezzata, da alcuni come lo <<SQUALO>> e dalla maggiorparte come <<CORVETTE COCA COLA>>, ma dal 1969 la sua denominazione era Stingray in una singola parola e non separato come precedentemente:" Corvette Sting Ray". Il successo è stato inevitabile ed eccezzionale, tanto vero che fu inserito in dotazione di serie, un dispositivo anti-furto, perchè venivano rubate una Corvette su due con un anno di vita. Furono fabbricate 542mila unità (compresi 70mila roadster, realizzati tra il 1967 e il 1975). Nel 1981 la produzione fu trasferita da St.Louis a Bowling Green, nel Kentucky, tutt' ora <<CASA>> della corvette, nel Giugno e Luglio di questo anno la fabbricazione prosegui in entrambi le parti, costruendo le monocolore a St.Louis e dopo ulteriori richieste, le bicolore a Bowling Green. Il passo rimase immutato a cm 249, la lunghezza aumentò di 19cm (464), la larghezza (175) e l' altezza ( 121) diminuirono dando alla corvette quell' aria di POSSENTE SILURO che anche le attuali corvette hanno. Nelle novità veniva introdotto , per la versione coupè, un tettuccio asportabile chiamato T-Top formato da due pannelli, mentre il lunotto poteva essere abbassato elettronicamente.Disponibile un motore speciale : L88 destinato alle competizioni oltre i 500cv, ne vendettero un centinaio di esemplari; mentre nel 1970 fu presentato lo ZR-1 RACING PACKAGE: V8 di 5800cc, 370cv, cambio manuale a 4 rapporti e radiatore in alluminio e assetto rigido, ne vendettero un miglione e mezzo di esemplari, così che la terza generazione Corvette , è stata la più fabbricata arrivando a un record di produzione annua di 53.807 unità nel 1979, ma c' è anche un altro primato dal 1970 al 1974 i motori << BIG BLOCK>> arrivarono a 7400cc con potenze da 365 a 390 e 425cv. Quest' ultimo poteva essere superiore ma i nuovi vigori USA bloccarono la corsa verso l' alto delle BIG THREE di Detroit e chiusero per molto tempo l' epoca delle <<MUSCLE CARS>>, solo negli ultimi anni si assiste al ritorno delle POTENTI, grazie a sofisticati catalizzatori e evoluzione elettronica.Nel 1972 abolirono paraurti anteriori e nel 1973, combinazione discutissima: frontale <<MORBIDO>> in tinta, con paraurti di materiale plastico. Il tettuccio T-Top fu abolito per un'anno. Nel 1974 sulla coda aggiunsero paraurti pollurentano e cinture a tre punti sia per conducente, sia per passeggero.Nel 1975 per motivi di sicurezza , si sospese la produzione della Corvette , non comparendo sui listini del 1976 e uscì dalla produzione anche il 7400-V8, ridotto a 270cv e si dotarono i propulsori di catalizzatore. I veicoli destinati alla California, che avevano limiti ambientali più severi, il motore era di 5 litri. Il 15 Marzo 1977, St.Louis sfornò l' esemplare n° 500mila, per la prima volta dal 1968 con plancia ridisegnata. Nel 1978, ulteriore cambiamento, nell' area posteriore, ridisegnato un grande lunotto, che prolungava il tetto verso il basso, fino quasi all' estremità del bagagliaio. Nel 1978 venne celebrata una serie speciale per il 25° anniversario. Replica della PACE-CAR, usata nella 500 miglia di Indianapolis, costava 4.000 dollari in più e quindi 13.600 e se ne vendettero 6.500, una delle più famose rimarra L' AstroVette, tre coupè con il marchio della nasa e appendici aerodinamiche color nero, dedicate a Charle Conrad, Richard Godon e Alan Bean, gli austronauti che il 19 Novembre 1969 andarono sulla Luna con l' Apollo 12. Nel 1979 aggiunsero di serie, sedili avvolgenti e impianto stereo. Nel 1981 aggiunsero il retrotreno e balestre trasversali, in materiale compositivo più leggero e durevole, sempre in questo anno fu proposto un 5700-V8 e 180cv . Nel 1982, aggiunsero trasmissione automatica a 4 rapporti con overdrive e si risalì ai 200/205cv. Si ferma qui la Corvette C3, dando vita alla Corvette C4.
Corvette Stingray. Condizione eccellenti.