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Giovedì 15 Maggio 2008

Benzina alle stelle? Le risposte di Chrysler e Chevrolet

Chevrolet Captiva

Il problema del prezzo della benzina è ormai sentito da ogni automobilista. In un certo senso, questa preoccupazione tocca ancora di più gli amanti delle auto americane, generalmente famose per non essere particolarmente moderate in termini di consumi.

A questo proposito, giungono dagli USA le notizie relativi ai provvedimenti messi in atto da due delle "grandi sorelle" per combattere quella che, agli occhi di molti appassionati di auto, si sta trasformando in una situazione di vera e propria emergenza.

La prima delle due notizie riguarda Chevrolet: la casa di Detroit ha infatti annunciato recentemente di avere in progetto di dotare della possibilità di installare un impianto di alimentazione a GPL anche Epica e Captiva, ovvero gli unici due modelli della sua gamma che ne erano ancora sprovviste. Il kit, realizzato dall'azienda italiana BRC, consente di ottenere un sensibile risparmio in termini di costi di rifornimento, oltre ad altre notevoli agevolazioni come il non essere soggetti ad eventuali blocchi del traffico.

La scelta di Chevrolet segue il buon successo ottenuto ultimamente dai propri modelli alimentati a GPL:  nei primi mesi del 2008 lo storico costruttore americano si è piazzato in vetta a questa speciale classifica riguardante la situazione italiana (dati UNRAE), con la piccola Matiz che risulta l'auto a GPL più venduta nel nostro paese.

Non si è fatta attendere la risposta di un altro dei maggiori produttori di USA car: Chrysler ha infatti lanciato l'operazione "Let's refuel America". Tutti coloro che, entro il due giugno, acquisteranno un modello Chrysler, Dodge, o Jeep riceveranno una speciale carta di credito, che consentirà loro di fare rifornimento, per ben tre anni, al prezzo massimo di 2,99 dollari al gallone. Se il prezzo del carburante dovesse essere superiore a questa cifra, la differenza verrà addebitata direttamente a Chrysler, senza intaccare le tasche degli automobilisti.

L'operazione è attualmente valida solo ed esclusivamente sul territorio americano, ma senza dubbio testimonia un certo impegno da parte dei costruttori di auto americane a ricercare possibili soluzioni per venire incontro ai propri automobilisti colpiti dal "caro benzina".

 
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